BlogTour Campli 2016

Da : | 0 Commenti | On : maggio 6, 2016 | Categoria : Aziende, Recensioni, Uncategorized

Chiesa di Campli Santa Maria in Platea

In questo articolo grazie al II° CampliBlogTour 2016  dove ho partecipato, vi farò conoscere una cittadina dell’Abruzzo si chiama Campli. Provincia di Teramo

Giulianova

Giulianova

Blogtour 2016 Ph Comine di Campli

Blogtour 2016
Ph Comune di Campli

La prima cosa che ho fatto prendere il caffè nella stazione di Giulianova

La prima cosa che ho fatto..Bere un caffè nella stazione di Giulianova

Giulianova

Giulianova

Giulianova

Giulianova

Campli è cosi chiamata la Città dei Farnese dai cenni storici di origine antichissima, la Città mostra ancora oggi nel suo tessuto architettonico, i suoi monumenti ed edifici capaci di suscitare stupore ai visitatori che vanno a visitarla per la prima volta.

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Palazzo del Farnese Scala

Palazzo del Farnese
Scala

Arrivando a Campli nella pazza principale troviamo il Palazzo del Parlamento detto Farnese.

Considerato uno dei palazzi civici più antichi in Abruzzo, è sicuramente il simbolo della “camplesità” per eccellenza.
La costruzione risalirebbe intorno alla fine del 1200, riproponendo in pieno lo stile del gotico abruzzese (gotico lombardo)
Sempre nella piazza c’è la Cattedrale di S. Maria in Platea

Chiesa di Campli Santa Maria in Platea

Chiesa di Campli Santa Maria in Platea

il principale monumento religioso della Città .
Essa prende nome dalla scultura in pietra posta sul portale attribuita a Gianfrancesco Gagliardelli (XIV sec.), che rappresenta la Madonna con il Bambino che guarda sulla piazza principale. L’esterno della Chiesa mostra due diversi aspetti architettonici: lo stile romanico del campanile

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e quello neoclassico.
Le origini della Chiesa sono antichissime, la primitiva costruzione, oggi Cripta, risale a prima dell’anno Mille. All’interno si possono ammirare un magnifico ciclo di affreschi di scuola giottesca, risalenti alla metà del ‘300.
La struttura architettonica della Cripta è composta da una serie di piccole navatelle interamente affrescate.

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L'interno della chiesa Santa Maria In Platea

L’interno della chiesa Santa Maria In Platea

La parte superiore della Cattedrale risale al <strong>1293</strong>. Era formata da un’unica sala e tra i XV e XVI secolo, vennero realizzate le due navate laterali.

 

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Il Tempio racchiude in sé un’enormità di tesori d’arte e l’opera che maggiormente stupisce è sicuramente il maestoso soffitto ligneo del maestro teatino Teodoro Donati, realizzato tra il primo e secondo decennio del 1700. Di notevole valore artistico ed architettonico é L’edicola del SS. Sacramento, realizzata nel 1532 da Sebastiano da Como, l’intero complesso in pietra scolpita custodisce una Madonna lignea del 1493

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attribuita al celebre maestro Silvestro dell’ Aquila.
Adornano l’edicola due magnifiche pale di Nicola Filotesio da Amatrice, realizzate tra il primo e il secondo decennio del ‘500. Sul presbiterio vi è la Cattedra Vescovile ed il Coro dei Canonici,

struttura lignea finemente intarsiata realizzata nel 1600, anno in cui la Chiesa viene elevata a dignità vescovile grazie ad una Bolla Papale di Papa Clemente VI I I.

L'interno della chiesa Santa Maria In Platea

L’interno della chiesa Santa Maria In Platea

 

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Di notevole interesse è la Cappella di S. Andrea Apostolo, dove si conserva una bellissima tela di Giovan Battista Ragazzini detto il “ravennate“, realizzata nel 1557.
E’ inoltre possibile ammirare la Visitazione della Madonna a S. Elisabetta, la copia dell’originale dell’Urbinate esposta al museo del Prado di Madrid.
Imponente nella struttura, dal dolce suono armonico l’organo a canne del 1663 con le sue 500 canne, restaurato recentemente si trova all’interno del frontale dell’edificio.

organo a canne del 1663

organo a canne del 1663

Con la guida ci rechiamo alla Scala Santa di Campli.

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La Scala Santa Venne istituita a Campli il 21 gennaio del 1772, grazie ad un Privilegio Pontificio di Clemente XIV.

L’edificio sacro è costituito da 28 gradini in legno da salire rigorosamente in ginocchio, per la remissione dei peccati. Coloro che effettuano il rito, ricevono l’Indulgenza Plenaria con lo stesso valore dell’omonima Scala di Roma. Il Santuario “camplese” oltre al valore religioso, racchiude in sé un elevato senso artistico e culturale: sulla Scala di ascesa, come in quella di discesa, il penitente ripercorre “metaforicamente” la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo. Attraverso la lettura delle immagini raffigurate dalle sei grandi tele poste ai lati. Sulla sommità della Scala vi è una grata che conduce al Sancta Sanctorum, vero cuore del Santuario.
Al suo interno vi sono custodite alcune schegge della Croce di Cristo oltre a numerose reliquie conservate in artistici reliquiari di scuola napoletana. L’intero ciclo pittorico venne affidato alla maestria dell’artista teramano, Vincenzo Baldati, che ultimò i lavori nel 1781. Il Santuario “camplese” è particolare nel suo genere: è incentrato interamente sulla Passione di Cristo. Per tale motivo il 14 gennaio 2002 il Pontefice Giovanni Paolo I I concesse una nuova Bolla Papale, promulgando l’Indulgenza a tutti i venerdì di Quaresima, oltre alle Indulgenze già istituite nel 1700.

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Casa del Medico e a quella del Farmacista, sino all’imponente Palazzo parlamentare, poi Farnese, con le caratteristiche trifore ed i suoi archi a tutto sesto che compongono un bel portico.

Camminando nei vicoli di Campli, troviamo la Chiesa di S.Francesco

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non ci è stato possibile visitarla per causa del terremoto. Avvenuto un po di anni fa. La costruzione della Chiesa risale presumibilmente intorno al 1227 .Essa è in stile romanico-francescano, secondo i canoni di povertà, semplicità ed austerità, de frati dall’ordine di S.Francesco.
Camminando sempre centro città arriviamo al Museo Archeologico Statale

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L’edificio che attualmente ospita il Museo Archeologico Nazionale, risale ai primi anni del ‘300 di appartenenza all’ordine francescano conventuale. La struttura museale ospita i reperti della necropoli di Campovalano . image image image

Gli scavi hanno portato alla luce oltre 600 tombe, che risalgono dal XI I sec. al II sec. a.C. La necropoli appartiene all’antica civiltà pretuziana (etnia picena degli Italici) che visse in questi luoghi mille anni prima di Cristo fino all’avvento dell’imperialismo romano.

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Nella località di Nocella è possibile ammirare la Torre dei Signori di Melatino, costruita nel XIV secolo, mentre nella frazione di Castelnuovo, si trova la Porta Orientale, che apparteneva alle fortificazioni medievali di Campli, affiancata da una chiesa e da una torre campanaria del secolo XIV.
Nelle due giornate organizzate dal Comune di Campli e Pro loco ho avuto modo di visitare tutto questo.

Sono stati due giorni di Blog Tour ricchi di emozioni e scoperta.

il sabato mattina abbiamo ricevuto il benvenuto dal sindaco Pietro Quaresimale, dell’assessore agli eventi, Maria Angela Vanni, del vice sindaco, Antonio Francioni.

Fatti accomodare presso la sala consigliare dove dopo il discorso di benvenuto e con la benedizione del Parroco don Adamo Varanesi ci hanno deliziati con un’aperitivo a base di prodotti locali dove le aziende hanno messo a disposizione i loro prodotti.

image image Pesche dolci

Un connubio di piatti tradizionali del territorio, cultura, arte e religione. iniziata la scoperta del centro storico e del museo archeologico nazionale (con visita guidata). Il tutto è stato allietato e
rallegrato dalle note della banda cittadina.

Qui siamo a Nocella.

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Il  pomeriggio ci siamo recati presso la Frazione di Nocella per assistere alla festa in onore di San Mariano.

Dove dormire a Campli
Campli è una realtà ancora da scoprire però si stanno dando un gran da fare. Io sono stata ospite presso l‘Agriturismo Il Vecchio Carro che dista da Campli circa 10 minuti.

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Ci sono numerosi agriturismi in cui è possibile fermarsi, mangiare o pernottare.
Mi occupo di Food e territorio curiosa e pignola, ho cercato di raccogliere quante più notizie riguardo alle tradizioni di Campli e la cucina Abruzzese.
Qui i posti dove ci hanno accolti e fatto provare le loro specialità.

La sera del mio arrivo sono stata ospite presso  Vecchia Volpe

Ho potuto gustare questi piatti della tradizione

Timballo di scrippelle

Timballo di scrippelle

Mazzarelle Camplesi

Mazzarelle Camplesi

Pizza dolce con crema e alchermes

Pizza dolce con crema e alchermes

Per il pranzo del sabato siamo stati ospitati Blogger e giornalisti venuti per l’occasione un po da tutta l’italia,

Da Mauro e Francesca  Ristoratori della Pizzeria Ristorante La Grotta Farnese.

Ristorante La Grotta del Farnese

Ristorante La Grotta del Farnese

Angolo pizzeria Presso La grotta del Farnese

Angolo pizzeria Presso La grotta del Farnese

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La grotta del Farnese

La grotta del Farnese

La grotta del Farnese

La grotta del Farnese dove affittano anche le camere. Tornando a loro siamo arrivati e ci hanno accolto con il loro entusiasmo e fatti accomodare, io ho chiesto gentilmente se potevo visitare la cucina e conoscere lo chef.

Ho visto Mauro perso, cosi con un sorriso gli ho detto: Ho l’elastico mi lego i capelli. Siamo scoppiati a ridere ed è stato quello l’inizio di una piacevolissima giornata.. Non ci avrebbe mandato più via.Hanno preparato di tutto per noi qui i vari piatti

Bruschetta la grotta del farnese

Bruschetta la Grotta del Farnese

Formaggio fritto

Formaggio fritto

Scrippelle con mortadella e formaggio

Scrippelle con mortadella e formaggio

Trofie con funghi porcini

Trofie con funghi porcini

Spezzatino di carne

Spezzatino di carne

Le mazzarelle

Le mazzarelle

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… ed in occasione del primo maggio loro preparavano le Virtù antico piatto della tradizione.

Verdure per preparare le Virtù

Verdure per preparare le Virtù

La grotta del farnese si preparano le Virtù

La grotta del farnese si preparano le Virtù

Ingredienti per le Virtù

Ingredienti per le Virtù

Tornerò di sicuro a trovarli e lo consiglio anche a chi mi leggerà.
Situata a Campli, a 32 km da San Benedetto del Tronto, La Grotta Farnese vanta in loco un ristorante, un bar, la connessione WiFi in omaggio, uno snack bar e un parcheggio privato gratuito.

Ristorante pizzeria La Grotta Farnese Indirizzo: SS81, Campli TE

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.Refettorio della Misericordia
Birreria con birra originale tedesca e alcuni piatti tipici della cucina bavarese. Anche piatti di piccola ristorazione. si respira un’atmosfera piacevole.

Domenica 1°maggio la mattina siamo andati a vedere presso il ristorante Il tunnel la preparazione delle Virtù

legumi freschi: piselli e fave in primo luogo;verdure e: zucchine, carote, patate, carciofi, bietole, indivia, scarola, lattuga, verza. cavolfiore, cicoria, spinaci, finocchio, rape;

odori: aglio, cipolla, maggiorana, salvia, timo, sedano, prezzemolo, aneto, noce moscata, chiodi di garofano, pepe o peperoncino, pipirella, menta selvatica, borragine, finocchietto selvatico, basilico;
carni: prosciutto crudo, cotiche di maiale, carne macinata di manzo, lardo, lonza, piedi e orecchie di maiale, pancetta, guanciale, polpettine (o pallottine) di manzo;
tipi di pasta: pasta di grano duro corta, pasta fresca all’uovo di varie forme e dimensioni, qualche tortellino e qualche raviolo di carne, con il tempo si sono aggiunte paste all’uovo anche colorate;
altri ingredienti: olio d’oliva, burro, sale, pepe, polpa di pomodoro.
Ristorante Il Tunnel
Locale aperto nei primi anni ’80, è stato interamente ristrutturato. Nelle sue volte, ricavate nel palazzo Petroncelli, le cui origini risalgono al 1400 circa, si esalta l’architettura della nobiltà farnese.
qui abbiamo apprezzato i vari piatti

Le Virtù del ristorante il Tunnel

Le Virtù del ristorante il Tunnel

Formaggio fritto e fungo ripieno

Formaggio fritto e fungo ripieno

Focaccia

Focaccia

Antipasto del Ristorante il Tunnel

Antipasto del Ristorante il Tunnel

Spezzatino di coniglio Il Tunnel

Spezzatino di coniglio
Il Tunnel il tour si conclude con i saluti  e il nostro rientro

Sulla mia pagina Fb  https://www.facebook.com/Mapy-le-sue-Ricette-133175456753305/timeline

tutte le foto del tour
Un ringraziamento al comune di campli
alla Pro Loco Campli.

Qui Il video Di Nocella frazione di campli

Video Campli

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